La direttiva PED applicata al settore della refrigerazione

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La direttiva PED applicata al settore della refrigerazione

La disciplina della marcatura CE sulle attrezzature a pressione è spesso erroneamente associata solo a determinati settori industriali, come ad esempio Chimico ed Oil&Gas.

Oggi vogliamo evidenziare come questa disciplina interessi anche il settore della REFRIGERAZIONE.

Le attrezzature a pressione sono, infatti, molto diffuse nella produzione di impianti di refrigerazione.

Basti pensare ai vari componenti del circuito frigorifero quali ad esempio:

Scambiatori di calore: Come condensatori ed evaporatori, che sono cruciali per il ciclo di refrigerazione. Ricevitori di liquido: Essenziali per la gestione del refrigerante, questi componenti devono soddisfare requisiti specifici di sicurezza e funzionalità. Tubazioni: Le condutture attraverso cui circola il refrigerante devono essere progettate e costruite in conformità con gli standard PED. Valvole e accessori: Inclusi valvole di sicurezza e valvole di ritegno. Questi elementi sono essenziali per prevenire il rilascio non controllato di sostanze e garantire la corretta operatività del sistema. Le valvole di sicurezza sono i dispositivi che intervengono in caso di anomalie di funzionamento che causano sovrapressioni incontrollate.

è molto frequente che i componenti di un impianto di refrigerazione possano essere soggetti all’obbligo della Certificazione PED.

Prima dell’immissione sul mercato del prodotto risulterà quindi necessario per il fabbricante eseguire una dettagliata analisi tecnica di tutti i componenti per verificarne la conformità ai requisiti legislativi . Risulterà infine necessaria una valutazione complessiva dell’impianto al fine

di dichiararne la conformità alla Direttiva PED 2014/68/UE.

È quindi estremamente importante per i fabbricanti operanti nel settore della refrigerazione, prima dell’immissione sul mercato del prodotto, verificare il rispetto delle prescrizioni della Direttiva PED per evitare sanzioni da parte delle autorità di controllo.

Infatti Tutti gli Stati membri dell’Unione Europea , Come riportato all’Art. 47 della Direttiva 2014/68/EU del Parlamento Europeo, stabiliscono le disposizioni in materia di sanzioni applicabili alle infrazioni da parte degli operatori economici.

Tali disposizioni possono includere sanzioni penali in caso di violazioni gravi e l’applicazione di misure preventive contro le frodi, la corruzione, e qualsiasi altra attività illecita. La verifica avviene attraverso controlli e, qualora siano riscontrate irregolarità, vengono debitamente segnalate all’ente proposto per eventuale applicazione di sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive. È mandatorio quindi che, sia l’utilizzatore delle apparecchiature che il fabbricante verifichino la corretta applicazione della Direttiva PED e l’apposizione del marchio CE sui prodotti. L’apposizione del Marchio CE indica di fatto che il prodotto è conforme ai requisiti richiesti dalle Direttive Europee applicabili e può circolare liberamente nel mercato europeo.

Come ottenere la certificazione PED?

Per ottenere la certificazione PED e la marcatura CE l’impianto in pressione nel suo complesso deve essere conforme ai requisiti della Direttiva.

La verifica del rispetto dei criteri di produzione delle attrezzature e insiemi a pressione viene effettuata dalle autorità competenti. I

ITEC n questo contesto opera in qualità di ORGANISMO NOTIFICATO (Numero notifica CE 2761) ed ha il compito di controllare e di certificare il prodotto in pressione prima della sua immissione sul mercato. In caso di esito positivo ITEC autorizza il fabbricante ad apporre la marcatura CE seguita dal numero 2761, identificativo univoco dell’organismo notificato ITEC.

I controlli che esegue ITEC sul prodotto in pressione si estendono non solo al tipo di materiale con cui è realizzato ma prevedono un controllo complessivo della qualità dei suoi componenti , dei processi di produzione eseguiti, delle certificazioni previste per il personale che ha realizzato il manufatto (es. Saldatori e brasatori intervenuti).

Solo se la valutazione darà un esito positivo, il prodotto otterrà la certificazione necessaria alla sua

libera vendita e circolazione.

ITEC opera come Organismo Notificato PED con numero di notifica 2761 su tutto il mercato nazionale ed europeo ed è in grado di supportare i suoi clienti che fabbricano attrezzature ed impianti in pressione di qualsiasi natura.

Se desideri maggiori dettagli sulla Direttiva PED e su come ottenere la certificazione per le tue attrezzature a pressione, il nostro team di esperti è a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande.

✉️ Per informazioni contattaci tramite il nostro sito web o scrivendo a v.olaru@itec-cert.it

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